Biostimolante fogliare per grano, mais, soia e colture estensive
YieldON Syngenta Biologicals è una specialità nutrizionale ad applicazione fogliare sviluppata per sostenere la produttività di grano, mais, soia e altre colture estensive nelle fasi decisive per la formazione e il riempimento degli organi di raccolta. La formulazione con tecnologia GEA689 combina estratti di origine vegetale e algale con Manganese, Zinco e Molibdeno, intervenendo su processi fisiologici collegati al trasporto degli assimilati, all’attività metabolica e allo sviluppo della produzione.
Il prodotto è stato caratterizzato attraverso approcci di Genomica, Fenomica e Next Generation Sequencing, utilizzati per studiarne l’interazione con i principali processi fisiologici della pianta. YieldON trova impiego su cereali, mais, soia, riso, colza, girasole, cotone ed erba medica, dove può essere inserito nei programmi fogliari nelle fasi in cui la coltura deve sostenere elevata attività vegeto-produttiva.
La combinazione tra GEA689, estratti vegetali e algali e microelementi Mn + Zn + Mo ne definisce il posizionamento come soluzione professionale della bionutrizione Syngenta Biologicals dedicata alle colture estensive e alla valorizzazione dei processi che contribuiscono alla formazione della resa.
GEA689 · Applicazione fogliare · Grano, mais, soia e colture estensive · Mn + Zn + Mo · Formulazione liquida · Uso professionale
A cosa serve YieldON?
YieldON è un biostimolante sviluppato per sostenere la formazione della resa nelle colture industriali, intervenendo sui processi fisiologici attraverso i quali la pianta trasferisce energia e nutrienti verso semi, cariossidi e baccelli.
La sua funzione non consiste semplicemente nell’apportare elementi nutritivi: YieldON è associato alla modulazione di processi legati al trasporto degli assimilati, alla divisione e all’espansione cellulare e, nelle colture oleaginose, al metabolismo degli acidi grassi.
Trasporto di zuccheri e nutrienti verso gli organi di raccolta
Durante la fase produttiva, gli zuccheri generati dalla fotosintesi devono essere trasferiti dalle foglie agli organi che determinano la resa. YieldON interviene sui processi collegati al caricamento del floema e al trasporto di carboidrati e nutrienti, sostenendo la capacità della pianta di indirizzare gli assimilati verso semi e cariossidi durante la loro formazione e il riempimento.
Formazione e sviluppo di semi e cariossidi
L’azione fisiologica interessa anche i processi di divisione ed espansione cellulare, strettamente collegati allo sviluppo degli organi riproduttivi. L’obiettivo è sostenere i meccanismi che contribuiscono alla formazione, crescita e riempimento del seme, trasformando più efficacemente il potenziale vegetativo in produzione utile.
Un interesse specifico anche per le colture oleaginose
Nelle colture come la soia, YieldON è associato inoltre a processi coinvolti nella biosintesi e nel trasporto degli acidi grassi, ampliando l’interesse della biostimolazione oltre il semplice riempimento del seme.
YieldON trova quindi la sua collocazione nei programmi in cui l’obiettivo è sostenere fisiologicamente la costruzione della resa, favorendo il trasferimento delle risorse prodotte dalla pianta verso gli organi che determinano il risultato produttivo finale.
Perché scegliere YieldON?
YieldON è pensato per sostenere la costruzione della resa, non semplicemente il vigore vegetativo. Il suo posizionamento è quindi particolarmente coerente nei programmi professionali dedicati a mais, soia, cereali e altre colture estensive, dove il risultato produttivo dipende dalla capacità della pianta di trasferire assimilati e nutrienti verso semi e cariossidi.
Un biostimolante orientato alla formazione della resa
YieldON interviene sui processi fisiologici collegati a trasporto degli assimilati, divisione ed espansione cellulare e sviluppo degli organi produttivi, con l’obiettivo di sostenere la trasformazione del potenziale vegetativo in produzione utile.
Un meccanismo d’azione studiato con l'approccio omico
La caratterizzazione del prodotto integra discipline inerenti le scienze omiche e prove agronomiche in campo, permettendo di approfondire i processi metabolici e fisiologici coinvolti nella risposta della pianta. Questo contribuisce a definire con maggiore precisione il ruolo di YieldON all’interno dei programmi di biostimolazione delle colture estensive.
Facile da integrare nei programmi di trattamento
YieldON può essere inserito durante i normali trattamenti fitosanitari, facilitandone l’integrazione nei passaggi già previsti dall’azienda agricola. La compatibilità della miscela va comunque verificata in funzione degli altri formulati utilizzati.
Per chi cerca un biostimolante specificamente orientato a resa, riempimento dei semi e gestione fisiologica delle fasi produttive, YieldON rappresenta quindi una soluzione mirata e facilmente integrabile nella strategia colturale.
Tecnologie omiche: come è stato studiato YieldON
Uno degli elementi distintivi di YieldON è l’approccio scientifico utilizzato per caratterizzarne il meccanismo d’azione. Syngenta Biologicals ha integrato prove di campo, Genomica, Fenomica e Next Generation Sequencing (NGS) per analizzare la risposta delle piante a livello fisiologico e molecolare, utilizzando tra i modelli di studio Arabidopsis, mais e soia.
Un approccio basato sulle scienze omiche per comprendere la risposta della pianta
L’impiego combinato di osservazioni agronomiche e modelli e metodi delle scienze omiche permette di approfondire quali processi biologici e metabolici vengono modulati dopo l’applicazione di YieldON, collegando la risposta molecolare della pianta agli effetti osservati in campo.
È quindi più corretto parlare di approccio omico utilizzato nello sviluppo e nella caratterizzazione di YieldON, e non di una generica “tecnologia genomica” contenuta nel formulato.
Una formulazione sviluppata per le colture estensive
La formulazione riflette questo posizionamento specifico: secondo Syngenta, oltre il 65% della composizione sulla sostanza secca deriva da una selezione di estratti appartenenti a diverse famiglie vegetali e algali, integrati con Manganese, Zinco e Molibdeno.
YieldON unisce quindi una formulazione dedicata alle colture estensive a un meccanismo d’azione studiato con strumenti avanzati di caratterizzazione fisiologica e molecolare, elemento che ne rafforza il posizionamento nei programmi professionali orientati alla formazione della resa.
Dati essenziali e specifiche tecniche YieldON Syngenta Biologicals
YieldON Syngenta Biologicals è un concime organo-minerale liquido NK 3-0-3 con Manganese, Molibdeno e Zinco, sviluppato per sostenere la produttività di cereali e colture industriali. La formulazione integra macronutrienti, carbonio organico, microelementi ed estratti di origine vegetale e algale; Syngenta la associa alla tecnologia GEA689 / GeaPower, sviluppata per intervenire su processi fisiologici collegati al trasporto di nutrienti e carboidrati e allo sviluppo vegeto-produttivo.
Dati essenziali
| Caratteristica |
Specifica |
| Prodotto |
YieldON |
| Brand |
Syngenta Biologicals |
| Fabbricante |
Valagro S.p.A. |
| Categoria di etichetta |
Concime organo-minerale liquido con microelementi |
| Titolo NPK |
NK 3-0-3 |
| Microelementi |
Manganese (Mn) · Molibdeno (Mo) · Zinco (Zn) |
| Tecnologia |
GEA689 / GeaPower |
| Componente biologica |
Estratti vegetali e algali, incluso Ascophyllum nodosum |
| Formulazione |
Liquida |
| Applicazione |
Fogliare |
| Destinazione principale |
Cereali e colture industriali |
| Utilizzo |
Professionale |
| Formato etichetta consultata |
10 L |
I dati di classificazione e composizione derivano dall’etichetta italiana Syngenta attualmente disponibile; la tecnologia GEA689 e il posizionamento fisiologico sono riportati nella documentazione tecnica Syngenta Biologicals.
Composizione di YieldON
| Componente |
Titolo |
Equivalente |
| Azoto totale (N) |
3,0% |
36 g/L |
|
di cui Azoto organico di origine vegetale
|
1,0% |
12 g/L |
|
di cui Azoto ureico
|
2,0% |
24 g/L |
| Ossido di Potassio (K₂O) totale |
3,0% |
36 g/L |
| K₂O idrosolubile |
3,0% |
36 g/L |
| Manganese (Mn) idrosolubile chelato EDTA |
0,5% |
6,0 g/L |
| Molibdeno (Mo) idrosolubile |
0,2% |
2,4 g/L |
| Zinco (Zn) idrosolubile chelato EDTA |
0,5% |
6,0 g/L |
| Carbonio organico (Corg) |
12,0% |
144 g/L |
| Materia secca |
38% |
— |
Manganese e Zinco sono chelati con EDTA e risultano stabili nell’intervallo di pH 4–10. Tra gli ingredienti dichiarati figurano borlanda, urea, Manganese EDTA, estratto di Ascophyllum nodosum, Zinco EDTA e corn steep liquor.
Dosi e modalità d’impiego di YieldON
L’attuale pagina ufficiale Syngenta e l’etichetta indicano applicazione fogliare, con posizionamento differenziato in funzione della coltura.
| Coltura |
Momento di applicazione |
Dose |
| Cereali |
1 applicazione da inizio levata |
2 L/ha |
| Soia |
Vn/R1 e R3–R5 |
1–2 L/ha per intervento
|
| Mais |
V4–V6 |
2 L/ha |
| Riso |
1–2 applicazioni da inizio levata |
1–2 L/ha |
| Cotone |
Pre-fioritura + secondo intervento dopo 3–4 settimane |
1–2 L/ha |
| Colza |
Tra inizio e metà fioritura |
2 L/ha |
| Girasole |
BBCH 14–16 |
2 L/ha |
| Erba medica |
1–2 applicazioni durante la fase vegetativa |
2–3 L/ha |
Le dosi vanno adattate alle reali condizioni aziendali e utilizzate soltanto in presenza di un bisogno riconosciuto, come indicato in etichetta.
YieldON nel mais
Nel mais, YieldON viene applicato nella fase V4–V6, a una dose di 2 L/ha. È un momento strategico del ciclo colturale, perché la pianta sta costruendo una parte importante del proprio potenziale produttivo e preparando le fasi che porteranno allo sviluppo della pannocchia e alla successiva formazione della granella.
Perché applicarlo tra V4 e V6
Il posizionamento in questa fase è coerente con il meccanismo d’azione attribuito a YieldON, che coinvolge metabolismo cellulare, trasporto degli assimilati e processi di divisione ed espansione cellulare.
L’obiettivo è accompagnare la coltura mentre aumenta rapidamente la propria attività vegetativa e metabolica, sostenendo i processi che contribuiscono a trasformare il potenziale della pianta in strutture produttive e, successivamente, in resa.
Per questo YieldON trova nel mais un impiego specifico come biostimolante orientato alla costruzione della produttività, da inserire nel programma colturale nella finestra V4–V6.
YieldON nella soia
Nella soia, YieldON viene inserito in un programma articolato su due momenti fisiologici distinti: una prima applicazione tra Vn e R1, nella fase di transizione verso la riproduzione, e una seconda tra R3 e R5, quando la coltura è impegnata nella formazione e nello sviluppo dei baccelli.
Due interventi per accompagnare la costruzione della resa
Il primo trattamento mira a sostenere la pianta mentre aumenta la richiesta di energia e nutrienti associata all’ingresso nella fase riproduttiva. Il secondo si colloca invece in un momento più direttamente legato a formazione dei baccelli, sviluppo dei semi e trasferimento degli assimilati verso gli organi di raccolta.
Trasporto degli assimilati e metabolismo degli acidi grassi
Nella soia, la documentazione Syngenta associa YieldON non solo ai processi di trasporto di zuccheri e nutrienti, ma anche alla biosintesi e al trasporto degli acidi grassi, aspetto particolarmente rilevante in una coltura oleaginosa.
YieldON trova quindi un posizionamento specifico nella soia come biostimolante orientato alla costruzione e al riempimento della produzione, con applicazioni distribuite lungo le fasi chiave del passaggio dalla crescita vegetativa allo sviluppo dei baccelli e dei semi.
YieldON nei cereali
Nei cereali, YieldON viene posizionato a partire dalla fase di inizio levata, quando la coltura entra in una fase di forte riorganizzazione fisiologica e prepara progressivamente la formazione e il successivo riempimento delle cariossidi.
Più efficienza nel trasferimento di assimilati e nutrienti
In questa fase diventa centrale la capacità della pianta di indirizzare carboidrati e nutrienti verso gli organi che contribuiranno alla resa. Syngenta associa l’impiego di YieldON a un miglioramento dei processi di trasporto degli assimilati e, nei cereali, anche a una più efficiente utilizzazione di elementi chiave come Azoto e Fosforo.
Il prodotto trova quindi spazio nei programmi di biostimolazione orientati a sostenere la coltura nelle fasi che precedono la formazione e il riempimento della cariosside, quando l’efficienza con cui la pianta gestisce le risorse disponibili può incidere in modo diretto sulla costruzione della produttività.
YieldON o Megafol: quale scegliere?
YieldON e Megafol sono due biostimolanti Syngenta Biologicals con funzioni differenti e non direttamente sostituibili. YieldON è specificamente orientato ai processi fisiologici che concorrono alla formazione della resa; Megafol è invece focalizzato sulla tolleranza agli stress abiotici, sul recupero dagli arresti vegetativi e sulla continuità metabolica della coltura.
| Criterio |
YieldON |
Megafol |
| Obiettivo principale |
Costruzione della produttività |
Tolleranza e recupero dagli stress |
| Focus fisiologico |
Trasporto assimilati, nutrienti, divisione cellulare |
Continuità metabolica e sviluppo vegetativo |
| Target privilegiato |
Colture estensive e industriali |
Ampio spettro di colture |
| Stress abiotici |
Non è il focus principale |
Focus specifico |
| Associazione ai diserbi |
Può essere integrato nei normali trattamenti |
Posizionamento specifico nei diserbi di post-emergenza sulle colture industriali |
| Applicazione |
Fogliare |
Fogliare |
YieldON: quando l'obiettivo è trasformare il potenziale della pianta in resa
YieldON è la scelta più coerente quando il programma agronomico è orientato a sostenere trasporto dei carboidrati e dei nutrienti, divisione cellulare e sviluppo degli organi produttivi. Nei cereali, mais, soia e altre colture industriali viene quindi posizionato nelle fasi in cui la pianta sta costruendo semi, cariossidi o baccelli e deve indirizzare in modo efficiente gli assimilati verso gli organi che determineranno la produzione finale.
Megafol: quando la priorità è sostenere la coltura sotto stress
Quando il problema principale è invece la perdita di continuità vegetativa provocata da caldo, freddo o altri stress abiotici, diventa più pertinente Megafol Syngenta Biologicals per la gestione dello stress e il recupero vegetativo.
Megafol contiene estratti vegetali selezionati ed è sviluppato per aiutare la pianta a mantenere o recuperare più rapidamente l'attività fisiologica quando lo stress rallenta crescita e metabolismo. Non è quindi focalizzato primariamente sulla costruzione della resa come YieldON, ma sulla capacità della coltura di continuare a funzionare in condizioni meno favorevoli.
Megafol nei diserbi di post-emergenza: proteggere la coltura e sostenere il trattamento
Nelle colture industriali, Syngenta Italia indica espressamente l'impiego di Megafol alla dose di 2 L/ha in associazione ai diserbi di post-emergenza, con il duplice obiettivo dichiarato di aumentarne l'efficacia e aiutare la coltura a superare la situazione di stress. Questo posizionamento è particolarmente interessante perché un trattamento erbicida può rappresentare, oltre all'azione sulle infestanti, una fase fisiologicamente impegnativa anche per la coltura.
Il valore di Megafol in questo contesto è quindi soprattutto quello di sostenere il metabolismo della coltura dopo lo stress associato al diserbo e ridurre l'impatto della fitotossicità, mantenendo maggiore continuità vegetativa.
Resa o gestione dello stress? Il criterio di scelta
In termini pratici, YieldON è più indicato quando la priorità è sostenere i processi fisiologici direttamente collegati alla formazione e al riempimento della produzione; Megafol quando occorre proteggere la continuità metabolica della coltura e favorirne il recupero dagli stress, compresi quelli che possono accompagnare i trattamenti di post-emergenza.
Non si tratta quindi di scegliere quale sia il biostimolante “migliore”, ma di identificare la criticità agronomica predominante: costruzione della resa con YieldON; gestione dello stress e continuità vegetativa con Megafol. Nei programmi più evoluti, le due strategie possono anche trovare collocazione in momenti differenti del ciclo, purché timing, miscibilità e reale necessità della coltura siano valutati tecnicamente.
Domande frequenti su YieldON
A cosa serve YieldON?
YieldON è sviluppato per sostenere la produttività delle colture estensive, intervenendo su processi fisiologici collegati alla formazione della resa, come trasporto di carboidrati e nutrienti, divisione cellulare e sviluppo degli organi produttivi.
Il suo impiego è quindi particolarmente coerente nelle fasi in cui la pianta deve trasferire assimilati verso semi, cariossidi e baccelli.
YieldON è un biostimolante?
Syngenta inserisce YieldON nella gamma Biostimolanti – Specialità nutrizionali. Dal punto di vista dell’etichetta commerciale europea, il prodotto è classificato come concime organo-minerale liquido NK 3-0-3 con microelementi.
Le due definizioni descrivono quindi aspetti diversi: il posizionamento agronomico e la classificazione tecnica del formulato.
Su quali colture si può utilizzare YieldON?
Può essere utilizzato su cereali, mais, soia, riso, cotone, colza, girasole ed erba medica.
Il prodotto trova quindi il suo principale campo d’impiego nelle colture estensive e industriali, dove viene inserito nei momenti fisiologici maggiormente collegati alla costruzione della produttività.
Qual è la dose di YieldON sul mais?
Sul mais la dose indicata è di 2 L/ha, con applicazione nella fase V4–V6.
Questa finestra coincide con una fase importante di sviluppo vegetativo e preparazione delle strutture che contribuiranno successivamente alla formazione della resa.
Come si usa YieldON sulla soia?
Nella soia il programma prevede due applicazioni da 1–2 L/ha:
-
la prima tra Vn e R1;
-
la seconda tra R3 e R5.
I due interventi accompagnano rispettivamente la transizione verso la fase riproduttiva e lo sviluppo dei baccelli e dei semi.
YieldON si può utilizzare sul grano e sugli altri cereali?
Sì. Nei cereali la dose indicata è di 2 L/ha a partire dall’inizio della levata.
Il posizionamento è collegato alla fase in cui la coltura inizia progressivamente a indirizzare assimilati e nutrienti verso la formazione e il successivo riempimento delle cariossidi.
YieldON contiene estratti di alghe?
Sì. Tra gli ingredienti è presente estratto di Ascophyllum nodosum. La formulazione viene inoltre descritta da Syngenta come basata su una selezione di estratti vegetali e algali, integrati con specifici microelementi.
Quali microelementi contiene YieldON?
YieldON contiene:
-
Manganese 0,5%;
-
Zinco 0,5%;
-
Molibdeno 0,2%.
Manganese e Zinco sono presenti in forma chelata con EDTA.
Cosa significa tecnologia Omica in YieldON?
Significa che YieldON è stato studiato utilizzando approcci come Genomica, Fenomica e Next Generation Sequencing (NGS), integrati con prove agronomiche.
Questi strumenti sono stati utilizzati per comprendere meglio quali processi fisiologici e molecolari vengono modulati dopo l’applicazione del prodotto. Non significa quindi che YieldON “contenga genomica” o materiale genetico.
YieldON può essere utilizzato insieme ai trattamenti fitosanitari?
L’etichetta indica che YieldON può essere impiegato durante i normali trattamenti fitosanitari, facilitandone l’inserimento nei passaggi già previsti dall’azienda agricola.
La compatibilità della miscela va comunque verificata caso per caso, rispettando le indicazioni riportate sulle etichette di tutti i formulati utilizzati.
YieldON aumenta sempre la resa?
No. YieldON è sviluppato per sostenere i processi fisiologici collegati alla produttività, ma la resa finale dipende da numerosi fattori: genetica, disponibilità idrica, fertilità, clima, stato sanitario e gestione agronomica.
È quindi corretto considerarlo come uno strumento per sostenere il potenziale produttivo della coltura, non come una garanzia automatica di incremento della resa.
YieldON o Megafol: quale scegliere?
YieldON è più indicato quando l’obiettivo principale è sostenere i processi legati alla formazione della resa e al trasferimento degli assimilati verso gli organi produttivi.
Megafol è invece orientato soprattutto alla gestione degli stress abiotici e al recupero vegetativo. La scelta dipende quindi dal limite agronomico prevalente: produttività con YieldON, gestione dello stress con Megafol.
YieldON: fisiologia e nutrizione orientate alla resa
Nelle colture estensive, la produttività dipende anche dalla capacità della pianta di trasferire assimilati e nutrienti verso semi, cariossidi e baccelli.
YieldON è sviluppato per sostenere questi processi, con un meccanismo d’azione studiato attraverso l'approccio fondato sulle scienze omiche e prove agronomiche e un posizionamento specifico su mais, soia, cereali e altre colture industriali.
Per le aziende che vogliono integrare la biostimolazione in una strategia professionale orientata alla resa, YieldON rappresenta una soluzione mirata su trasporto degli assimilati, sviluppo degli organi produttivi e sostegno della produzione, facilmente inseribile nei programmi fogliari della coltura.
Scegli YieldON quando l’obiettivo è accompagnare fisiologicamente la pianta nelle fasi che determinano il potenziale produttivo.
Filiera e Controllo Qualità
Catena del valore
Syngenta AG
Fiscal Statement/Residenza fiscale: Svizzera
Progettazione Italia
Manifattura/assemblaggio Italia
Controllo qualità Italia