Concime Fogliare ad Alto contenuto di Fosforo per Fioritura
Plantafol 10.54.10 Syngenta Biologicals 5 kg è un concime NPK idrosolubile per applicazione fogliare ad alto contenuto di Fosforo, sviluppato per i programmi nutrizionali delle fasi di fioritura e allegagione. Il rapporto NPK 10-54-10, con 54% di P₂O₅ idrosolubile, 10% di Azoto e 10% di K₂O, è completato da Boro, Rame, Ferro, Manganese e Zinco, con Cu, Fe, Mn e Zn chelati con EDTA. All’interno della linea Plantafol rappresenta la formulazione maggiormente orientata alla componente fosfatica, da scegliere quando il piano di nutrizione fogliare richiede di aumentare il peso relativo del Fosforo nelle fasi che precedono e accompagnano fioritura, fecondazione e allegagione.
NPK 10-54-10 · 54% P₂O₅ · Alto Fosforo · Microelementi EDTA · Nutrizione fogliare · Fioritura e Allegagione · 5 kg
A cosa serve Plantafol 10.54.10?
Plantafol 10.54.10 è un concime NPK idrosolubile per applicazione fogliare, sviluppato per le fasi in cui il programma nutrizionale richiede una netta prevalenza del Fosforo rispetto ad Azoto e Potassio. Syngenta ne indica l’impiego prima e durante fioritura e allegagione, collocandolo quindi nel momento in cui la coltura entra nella fase riproduttiva.
54% di Fosforo per un rapporto NPK specifico
Con 54% di P₂O₅ idrosolubile, il Fosforo rappresenta l’elemento dominante della formulazione, mentre Azoto e Potassio restano entrambi al 10%. Il rapporto NPK 10-54-10 consente quindi di modificare in modo deciso l’equilibrio della nutrizione fogliare quando il piano colturale richiede di aumentare il peso relativo della componente fosfatica.
Il Fosforo partecipa ai processi di trasferimento energetico, metabolismo cellulare e sviluppo dei tessuti, ma Plantafol 10.54.10 va interpretato come supporto nutrizionale alla fase di fioritura e allegagione, non come garanzia automatica di maggiore fioritura o fertilità.
All’interno della linea Plantafol si distingue nettamente dalle formulazioni ad alto Azoto, equilibrate o ad alto Potassio: 10.54.10 è la soluzione da valutare quando la strategia fogliare deve orientarsi in modo specifico verso il Fosforo nelle fasi riproduttive della coltura.
Perché scegliere Plantafol 10.54.10?
Plantafol 10.54.10 si distingue per l’elevatissimo contenuto di Fosforo, pari al 54% di P₂O₅ completamente idrosolubile, che ne definisce con precisione il ruolo all’interno della linea Plantafol.
Il rapporto NPK 10-54-10 permette di integrare per via fogliare la nutrizione radicale quando il programma colturale richiede di aumentare in modo deciso il peso relativo del Fosforo, in particolare nelle fasi che precedono e accompagnano fioritura e allegagione.
Alto Fosforo e microelementi nello stesso trattamento
La formulazione è completata da Boro, Rame, Ferro, Manganese e Zinco. Rame, Ferro, Manganese e Zinco sono presenti in forma chelata con EDTA, mentre il Boro è idrosolubile.
Il vantaggio operativo consiste quindi nel poter associare, in un unico trattamento fogliare, un apporto NPK fortemente orientato al Fosforo e un insieme di microelementi utili a completare la strategia nutrizionale.
Plantafol 10.54.10 non sostituisce la concimazione radicale, ma la integra in modo mirato: è la formulazione Plantafol da scegliere quando la fase riproduttiva e il reale fabbisogno della coltura rendono opportuno spostare il rapporto nutrizionale verso il Fosforo.
Dati essenziali e specifiche tecniche di Plantafol 10.54.10
Plantafol 10.54.10 Syngenta Biologicals è un concime NPK idrosolubile per applicazione fogliare, caratterizzato da un contenuto particolarmente elevato di Fosforo e sviluppato per i programmi nutrizionali delle fasi di pre-fioritura, fioritura e allegagione.
Il rapporto NPK 10-54-10 concentra la formulazione sul Fosforo, presente come 54% di P₂O₅ idrosolubile, mentre Azoto e Potassio sono entrambi al 10%. Boro e microelementi chelati con EDTA completano il profilo nutrizionale.
Dati essenziali
| Specifica |
Valore |
| Prodotto |
Plantafol 10.54.10 |
| Brand |
Syngenta Biologicals |
| Fabbricante indicato in etichetta 2026 |
Syngenta Crop Protection AG |
| Distributore in Italia |
Syngenta Italia S.p.A. |
| Categoria |
Concime inorganico solido composto a base di macroelementi |
| Titolo NPK |
10-54-10 |
| Formulazione |
Polvere idrosolubile |
| Applicazione |
Fogliare |
| Profilo nutrizionale |
NPK ad alto contenuto di Fosforo + microelementi |
| Posizionamento agronomico |
Pre-fioritura, fioritura e allegagione |
| Formato |
5 kg |
| Utilizzo |
Professionale |
| Conservazione |
0–40 °C |
Composizione NPK 10-54-10
Plantafol 10.54.10 apporta 10% di Azoto totale, 54% di P₂O₅ idrosolubile e 10% di K₂O idrosolubile. La netta prevalenza del Fosforo costituisce l’elemento distintivo della formulazione all’interno della linea Plantafol.
| Elemento |
Contenuto |
| Azoto totale (N) |
10,0% |
| Azoto ammoniacale |
8,0% |
| Azoto ureico |
2,0% |
| P₂O₅ totale |
54,0% |
| P₂O₅ idrosolubile |
54,0% |
| K₂O idrosolubile |
10,0% |
Azoto ammoniacale e ureico
Il 10% di Azoto totale è costituito da 8% di Azoto ammoniacale e 2% di Azoto ureico. Il profilo resta tuttavia nettamente orientato alla componente fosfatica, che raggiunge il 54% di P₂O₅.
Boro e microelementi chelati con EDTA
La formulazione comprende Boro, Rame, Ferro, Manganese e Zinco. Rame, Ferro, Manganese e Zinco sono presenti in forma chelata con EDTA, mentre il Boro è idrosolubile.
| Microelemento |
Contenuto |
| Boro (B) idrosolubile |
0,02% |
| Rame (Cu) chelato EDTA |
0,05% |
| Ferro (Fe) chelato EDTA |
0,10% |
| Manganese (Mn) chelato EDTA |
0,05% |
| Zinco (Zn) chelato EDTA |
0,05% |
Stabilità dei chelati EDTA
| Chelato |
Intervallo di stabilità dichiarato |
| Ferro-EDTA |
pH 3–7 |
| Rame-EDTA |
pH 4–11 |
| Manganese-EDTA |
pH 4–11 |
| Zinco-EDTA |
pH 4–11 |
Gli intervalli indicano la stabilità chimica dei complessi chelati e non rappresentano valori universali di pH ottimale dell’acqua di trattamento o della coltura.
Formulazione e ingredienti dichiarati
Plantafol 10.54.10 si presenta in polvere idrosolubile, con 90% del prodotto passante al setaccio da 1 mm.
Tra gli ingredienti principali dichiarati nell’etichetta 2026 figurano diidrogenofosfato di ammonio e diidrogenofosfato di potassio, componenti che contribuiscono al profilo NPK fortemente orientato al Fosforo.
Nel complesso, Plantafol 10.54.10 si distingue come formulazione fogliare ad alto Fosforo, pensata per integrare il programma nutrizionale nelle fasi di pre-fioritura, fioritura e allegagione, quando il rapporto NPK richiesto dalla coltura giustifica una netta prevalenza della componente fosfatica.
Quando utilizzare Plantafol 10.54.10?
Plantafol 10.54.10 trova il suo impiego più caratteristico attorno alla fase riproduttiva, quando il programma nutrizionale richiede un apporto fogliare con una netta prevalenza di Fosforo rispetto ad Azoto e Potassio.
Dalla pre-fioritura all’allegagione
In pre-fioritura, il rapporto NPK 10-54-10 consente di orientare la nutrizione fogliare verso la componente fosfatica prima dell’ingresso nella fase riproduttiva. Durante fioritura e allegagione, Syngenta posiziona la formulazione proprio per sostenere la pianta nelle fasi in cui il fabbisogno nutrizionale richiede un maggiore peso relativo del Fosforo.
L’impiego va comunque calibrato su coltura, fase fenologica, stato nutrizionale e concimazioni già effettuate. Plantafol 10.54.10 risulta quindi particolarmente coerente quando si vuole integrare la nutrizione radicale con un intervento fogliare ad alto Fosforo, concentrato nelle fasi che precedono e accompagnano fioritura e allegagione.
Plantafol 10.54.10: dosi e modalità d’impiego
Plantafol 10.54.10 si applica per via fogliare, a partire dalla pre-fioritura e durante lo sviluppo vegeto-produttivo, con interventi indicativamente distanziati di 15–20 giorni.
Dosi consigliate per coltura
| Coltura |
Dose fogliare |
| Perenni legnose e frutticole |
2–3,5 kg/ha |
| Colture orticole |
2–3 kg/ha |
| Colture estensive |
2–3 kg/ha |
| Floricole e ornamentali |
150–250 g/hL |
Il dosaggio va scelto in funzione di specie, fase fenologica, vigore, stato nutrizionale e programma di concimazione già impostato. Il rapporto NPK 10-54-10, fortemente orientato al Fosforo, rende il prodotto particolarmente coerente nelle applicazioni fogliari collocate attorno a pre-fioritura, fioritura e allegagione, quando questo specifico equilibrio nutrizionale risponde alle esigenze della coltura.
Plantafol 10.54.10 o MC Set: quale scegliere?
Plantafol 10.54.10 e MC Set possono essere utilizzati attorno a fioritura e allegagione, ma rispondono a due esigenze agronomiche differenti. Plantafol 10.54.10 è un concime fogliare NPK 10-54-10 ad alto Fosforo: va quindi considerato quando il programma nutrizionale richiede di modificare il rapporto tra i macronutrienti aumentando nettamente il peso relativo del Fosforo. Con 54% di P₂O₅ idrosolubile, mantiene infatti una funzione prevalentemente nutrizionale, completata da Azoto, Potassio e microelementi.
MC Set Syngenta Biologicals ha invece un posizionamento più marcatamente rivolto alla fisiologia della fase riproduttiva. La tecnologia GEA524 combina fitoingredienti derivati da Ascophyllum nodosum con Boro e Zinco, ed è sviluppata per accompagnare i processi collegati a sviluppo del polline, crescita del tubo pollinico, fecondazione e allegagione.
La scelta tra i due prodotti dipende soprattutto da ciò che si vuole ottenere in quella fase della coltura. Plantafol 10.54.10 è indicato quando il programma nutrizionale richiede di aumentare in modo deciso l’apporto di Fosforo per via fogliare; MC Set Syngenta Biologicals per fioritura e allegagione risponde invece a un’esigenza più specificamente legata ai processi fisiologici della fase riproduttiva. Più che considerarli alternativi, è quindi utile valutarli per la funzione che ciascuno svolge, inserendoli nel programma in base a stato nutrizionale, fase fenologica e obiettivo agronomico dell’intervento.
Quale Plantafol scegliere?
La linea Plantafol di Syngenta Biologicals consente di modulare la nutrizione fogliare in funzione dell’evoluzione della coltura, scegliendo rapporti differenti tra Azoto, Fosforo e Potassio. Le diverse formulazioni non vanno quindi considerate come semplici varianti dello stesso concime, ma come strumenti nutrizionali distinti, da inserire nel programma quando il rapporto NPK proposto risponde alle esigenze effettive della pianta.
Plantafol 10.54.10 trova il suo posizionamento più caratteristico attorno a pre-fioritura, fioritura e allegagione, quando il piano nutrizionale richiede di aumentare in modo marcato il peso relativo del Fosforo. Il rapporto 10-54-10 permette infatti di mantenere più contenuti Azoto e Potassio e di concentrare l’intervento fogliare sulla componente fosfatica. La presenza della fioritura, da sola, non rende però automaticamente necessario un elevato apporto di Fosforo: la scelta deve sempre essere letta alla luce dello stato nutrizionale della coltura e degli apporti già effettuati.
Se l’obiettivo è invece sostenere una fase nella quale prevale la richiesta di Azoto, soprattutto durante la crescita vegetativa o quando l’attività vegetativa rimane significativa durante l’accrescimento dei frutti, è più coerente valutare Plantafol 30.10.10 ad alto Azoto per la crescita vegeto-produttiva. Il rapporto 30-10-10 modifica nettamente l’equilibrio della formulazione verso la componente azotata e risponde quindi a un’esigenza differente rispetto a Plantafol 10.54.10.
Quando, al contrario, il programma non richiede di privilegiare uno specifico macronutriente, Plantafol 20.20.20 NPK equilibrato offre un rapporto 1:1:1 tra N, P e K. È la soluzione più coerente nelle fasi in cui crescita vegetativa e attività produttiva procedono contemporaneamente e si vuole mantenere una nutrizione fogliare equilibrata, senza spostare il programma verso Azoto, Fosforo o Potassio.
Con l’avanzare del ciclo, quando il bilancio nutrizionale richiede una maggiore incidenza del Potassio, il riferimento diventa invece Plantafol 5.15.45 ad alto Potassio per accrescimento e maturazione dei frutti. Il rapporto 5-15-45 riduce fortemente il peso dell’Azoto e concentra la formulazione sul K₂O, risultando maggiormente coerente con le fasi avanzate di accrescimento e maturazione quando il programma nutrizionale richiede questo specifico equilibrio.
Domande frequenti su Plantafol 10.54.10
Che cos’è Plantafol 10.54.10?
Plantafol 10.54.10 di Syngenta Biologicals è un concime NPK idrosolubile con microelementi per applicazione fogliare, caratterizzato da una netta prevalenza del Fosforo rispetto ad Azoto e Potassio.
Il rapporto NPK 10-54-10 lo distingue dalle altre formulazioni Plantafol e ne definisce il principale posizionamento nelle fasi di pre-fioritura, fioritura e allegagione.
A cosa serve Plantafol 10.54.10?
Plantafol 10.54.10 serve a integrare la nutrizione della coltura con un apporto fogliare fortemente orientato al Fosforo.
Syngenta lo associa in particolare alle fasi di fioritura e allegagione, quando il programma nutrizionale richiede di aumentare il peso relativo della componente fosfatica rispetto ad Azoto e Potassio.
Quanto Fosforo contiene Plantafol 10.54.10?
La formulazione contiene 54% di P₂O₅ totale e idrosolubile.
Si tratta dell’elemento nettamente dominante del prodotto: Azoto e Potassio sono invece presenti entrambi al 10%. È proprio questo rapporto a rendere Plantafol 10.54.10 la formulazione della linea maggiormente orientata al Fosforo.
Cosa significa NPK 10-54-10?
Il titolo indica:
-
10% di Azoto totale;
-
54% di P₂O₅;
-
10% di K₂O.
Il rapporto nutrizionale è quindi fortemente differenziato a favore del Fosforo e va scelto quando questo specifico equilibrio è coerente con il fabbisogno della coltura.
Quali forme di Azoto contiene?
Il 10% di Azoto totale è costituito da 8% di Azoto ammoniacale e 2% di Azoto ureico.
Il prodotto rimane comunque caratterizzato principalmente dall’elevato contenuto di P₂O₅, che raggiunge il 54%.
Quali microelementi contiene Plantafol 10.54.10?
La formulazione apporta Boro, Rame, Ferro, Manganese e Zinco.
Rame, Ferro, Manganese e Zinco sono presenti in forma chelata con EDTA, mentre il Boro è idrosolubile.
Plantafol 10.54.10 contiene Molibdeno?
No, non secondo l’attuale etichetta europea 2026 considerata.
I microelementi dichiarati sono Boro, Rame, Ferro, Manganese e Zinco. È quindi preferibile fare riferimento alla composizione riportata sulla confezione attuale, soprattutto quando si confrontano schede tecniche o documentazioni relative a versioni precedenti o ad altri mercati.
Plantafol 10.54.10 si usa per via fogliare o in fertirrigazione?
L’attuale etichetta italiana ne prevede l’applicazione fogliare.
Il prodotto va quindi utilizzato come integrazione della nutrizione attraverso la superficie fogliare. Per la fertirrigazione è più corretto scegliere formulazioni specificamente destinate all’applicazione radicale.
Quando si applica Plantafol 10.54.10?
Il posizionamento più caratteristico va dalla pre-fioritura verso fioritura e allegagione.
L’etichetta prevede interventi ogni 15–20 giorni dalla pre-fioritura e durante lo sviluppo vegeto-produttivo. Il momento effettivo va comunque adattato a specie, fase fenologica e stato nutrizionale.
Qual è la dose di Plantafol 10.54.10?
Le dosi indicate per la confezione da 5 kg sono:
-
perenni legnose e frutticole: 2–3,5 kg/ha;
-
orticole: 2–3 kg/ha;
-
colture estensive: 2–3 kg/ha;
-
floricole e ornamentali: 150–250 g/hL.
Dose e frequenza devono essere definite nel rispetto dell’etichetta e adattate alla reale esigenza nutrizionale della coltura.
Plantafol 10.54.10 migliora l’allegagione?
Syngenta associa l’alto contenuto di Fosforo al sostegno della coltura durante fioritura e allegagione, ma Plantafol 10.54.10 non deve essere presentato come garanzia automatica di maggiore allegagione.
Il risultato dipende anche da cultivar, condizioni climatiche, disponibilità idrica, stato nutrizionale, vitalità dei fiori e andamento della fase riproduttiva. Il prodotto va quindi interpretato come uno strumento nutrizionale inserito in una strategia più ampia.
Plantafol 10.54.10 aumenta la fertilità del polline?
La documentazione considerata ne sostiene il posizionamento nutrizionale durante fioritura e allegagione, ma non è corretto attribuirgli automaticamente un aumento della fertilità del polline.
Se l’obiettivo è intervenire in modo più specifico sui processi fisiologici legati a polline, tubo pollinico e allegagione, è utile distinguere questo posizionamento da quello di formulazioni dedicate come MC Set.
Qual è la differenza tra Plantafol 10.54.10 e MC Set?
I due prodotti possono essere utilizzati attorno alla stessa fase colturale, ma rispondono a logiche differenti.
Plantafol 10.54.10 è un concime minerale NPK ad alto Fosforo, pensato per modificare il rapporto nutrizionale a favore della componente fosfatica.
MC Set combina invece fitoingredienti derivati da Ascophyllum nodosum, Boro e Zinco ed è posizionato più specificamente sui processi fisiologici della fase riproduttiva, come sviluppo del polline, crescita del tubo pollinico e allegagione.
La scelta dipende quindi dall’obiettivo: rapporto NPK ad alto Fosforo con Plantafol 10.54.10; supporto più specificamente fisiologico alla fase riproduttiva con MC Set.
Plantafol 10.54.10 o Plantafol 30.10.10?
La differenza riguarda soprattutto l’elemento prevalente.
Plantafol 30.10.10 è orientato all’Azoto e trova maggiore coerenza durante sviluppo vegetativo e crescita vegeto-produttiva. Plantafol 10.54.10 sposta invece nettamente il rapporto verso il Fosforo ed è maggiormente collegato alle fasi di fioritura e allegagione.
Plantafol 10.54.10 o Plantafol 20.20.20?
Plantafol 20.20.20 apporta Azoto, Fosforo e Potassio allo stesso titolo ed è quindi indicato quando si ricerca una nutrizione fogliare equilibrata.
Plantafol 10.54.10 è più specifico: va valutato quando il programma richiede di aumentare in modo deciso il peso relativo del Fosforo.
Plantafol 10.54.10 o Plantafol 5.15.45?
Le due formulazioni rispondono a fasi e obiettivi differenti.
Plantafol 10.54.10 è orientato al Fosforo e alle fasi riproduttive; Plantafol 5.15.45 è invece caratterizzato da un elevato contenuto di Potassio ed è maggiormente posizionato nelle fasi di accrescimento e maturazione dei frutti.
Plantafol 10.54.10 sostituisce la concimazione radicale?
No. Plantafol 10.54.10 è concepito come integrazione della nutrizione radicale attraverso la foglia.
Il suo valore consiste nella possibilità di inserire nel programma un rapporto NPK fortemente orientato al Fosforo quando la fase fenologica e lo stato nutrizionale della coltura lo rendono opportuno.
Quando conviene scegliere Plantafol 10.54.10?
Plantafol 10.54.10 è particolarmente coerente quando la coltura entra nella fase riproduttiva e il programma di nutrizione fogliare richiede una netta prevalenza del Fosforo.
La scelta dovrebbe quindi basarsi non soltanto sulla presenza della fioritura, ma anche su stato nutrizionale, vigore, disponibilità degli elementi e concimazioni già effettuate. È in questo contesto che il rapporto NPK 10-54-10 esprime realmente il proprio valore.
Plantafol 10.54.10: nutrizione fogliare ad alto Fosforo per fioritura e allegagione
Quando il programma nutrizionale richiede di spostare in modo deciso il rapporto NPK verso il Fosforo, Plantafol 10.54.10 di Syngenta Biologicals offre una formulazione fogliare specificamente pensata per le fasi che precedono e accompagnano fioritura e allegagione.
Il 54% di P₂O₅ idrosolubile, affiancato da Azoto, Potassio e microelementi, consente di integrare la nutrizione radicale con un intervento mirato proprio quando le esigenze della coltura iniziano a differenziarsi rispetto alla fase prevalentemente vegetativa.
Scegli Plantafol 10.54.10 quando vuoi inserire nel programma un concime fogliare ad alto Fosforo, con un rapporto NPK preciso e chiaramente orientato alla fase riproduttiva, evitando approcci generici e calibrando l’intervento sulle reali condizioni nutrizionali della coltura.
Filiera e Controllo Qualità
Catena del valore
Syngenta AG
Fiscal Statement/Residenza fiscale: Svizzera
Progettazione Italia
Manifattura/assemblaggio Italia
Controllo qualità Italia