Ferro Chelato EDDHA/EDDHSA con Manganese per Clorosi Ferrica
Ferrilene Trium Syngenta Biologicals è un concime a base di ferro chelato EDDHA ed EDDHSA con manganese, formulato per la prevenzione e correzione della clorosi ferrica attraverso applicazione radicale. Contiene 6% di ferro idrosolubile, di cui 1% Fe [o,o]-EDDHA e 2,5% Fe-EDDHSA, associato a 1% di manganese chelato con EDTA, e mantiene la componente ferrica stabile in un ampio intervallo di pH 4–10. Questa caratteristica lo rende particolarmente indicato anche nei terreni alcalini e calcarei, dove la disponibilità del ferro per la pianta può risultare limitata. La formulazione integra inoltre la tecnologia GEA098, sviluppata per favorire l’efficienza dell’assorbimento radicale e l’utilizzazione degli elementi nutritivi apportati. Ferrilene Trium è consentito in agricoltura biologica secondo la normativa vigente, risultando adatto anche ai programmi di nutrizione delle colture condotte con metodo biologico.
Fe 6% · EDDHA + EDDHSA · Mn-EDTA 1% · GEA098 · Stabilità Fe pH 4–10 · Consentito in agricoltura biologica
A cosa serve Ferrilene Trium?
Prevenire e correggere la clorosi ferrica
Ferrilene Trium Syngenta Biologicals è indicato quando la coltura manifesta, o rischia di manifestare, una carenza legata alla scarsa disponibilità del ferro per le radici. Questa condizione può verificarsi anche in terreni ricchi di ferro totale: soprattutto nei suoli alcalini o calcarei, l’elemento può essere presente in forme difficilmente utilizzabili dalla pianta.
Apportare ferro protetto attraverso le radici
La formulazione combina ferro chelato con EDDHA ed EDDHSA, manganese chelato con EDTA e tecnologia GEA098, in una soluzione destinata all’applicazione radicale. La chelazione protegge il ferro dalle reazioni che possono limitarne la disponibilità nel terreno, favorendone l’accessibilità all’apparato radicale.
Inserire l’intervento nel contesto del terreno
Per valorizzare Ferrilene Trium, occorre considerare pH, presenza di calcare, condizioni delle radici ed equilibrio nutrizionale. La scelta va quindi collegata alla causa della ridotta disponibilità del ferro, oltre che ai sintomi osservati. Sala Laurus ti aiuta a valutarne l’inserimento nel programma della tua coltura.
Perché scegliere Ferrilene Trium?
Due chelanti per favorire la disponibilità del ferro
Ferrilene Trium Syngenta Biologicals è una soluzione da valutare per la clorosi ferrica nei terreni calcarei e alcalini, dove il pH elevato può rendere il ferro difficilmente assimilabile dalle radici. La combinazione di EDDHA ed EDDHSA protegge le frazioni di ferro chelate, contribuendo a mantenerle disponibili nella zona radicale.
Ferro e manganese nella stessa formulazione
Il prodotto apporta 6% di ferro solubile in acqua, con frazioni dichiarate pari a 1% di Fe [o,o]-EDDHA e 2,5% di Fe-EDDHSA, insieme a 1% di manganese chelato con EDTA. Il manganese integra la nutrizione con un secondo microelemento coinvolto nei processi fotosintetici e metabolici, il cui apporto va valutato in relazione alle esigenze della coltura.
Un criterio concreto per scegliere il correttivo
Il valore distintivo di Ferrilene Trium è l’associazione tra doppio sistema chelante per il ferro e manganese chelato. Per scegliere correttamente, considera quindi le forme di chelazione oltre al contenuto totale di ferro, mettendole in relazione con pH del terreno e carenze riscontrate. Sala Laurus ti aiuta a valutare Ferrilene Trium per la nutrizione radicale della tua coltura.
Clorosi ferrica e rapporto ferro/manganese: cosa valutare?
Interpretare l’ingiallimento delle foglie
Clorosi internervale e vegetazione pallida non indicano sempre una carenza di ferro nel terreno. Nei suoli calcarei o alcalini, il ferro può essere presente ma poco disponibile per le radici. Anche le interazioni con altri elementi, tra cui il manganese, possono influenzare la nutrizione: il solo ingiallimento non permette quindi di identificare con certezza la causa.
Quando valutare Ferrilene Trium
Ferrilene Trium associa ferro e manganese chelati nello stesso intervento radicale. È una formulazione da considerare quando il quadro nutrizionale richiede l’apporto di entrambi i micronutrienti. La loro presenza nel prodotto non implica, però, che qualsiasi squilibrio del rapporto Fe/Mn richieda un’integrazione di manganese.
Individuare la causa di una clorosi persistente
Se i sintomi persistono, valuta pH, calcare attivo, funzionalità radicale, gestione irrigua e distribuzione dell’ingiallimento, ricorrendo alle analisi quando necessario. Individuare il fattore limitante permette di scegliere un intervento mirato e di evitare applicazioni ripetute senza una diagnosi. Sala Laurus ti aiuta a valutare il ruolo di Ferrilene Trium nel programma nutrizionale della tua coltura.
Tecnologia GEA098: sostegno all’assorbimento radicale
Componenti biologicamente attive per l’utilizzo dei minerali
Ferrilene Trium integra la tecnologia GEA098, una combinazione di sostanze biologicamente attive che Syngenta associa al miglioramento dell’assorbimento radicale e dell’utilizzo della componente minerale. Questa funzione affianca l’apporto di ferro e manganese chelati, sostenendo la nutrizione attraverso le radici.
Un valore aggiunto alla protezione dei chelanti
La chelazione contribuisce a mantenere disponibili i micronutrienti; GEA098 completa la formulazione con un sostegno ai processi attraverso cui la pianta li assorbe e li utilizza. È questo l’elemento distintivo da considerare nella scelta di Ferrilene Trium: l’integrazione tra apporto minerale, protezione dei nutrienti e supporto all’assorbimento, da valorizzare con una corretta gestione della zona radicale.
Ferrilene Trium contiene potassio?
Sì. La formulazione corrente viene descritta come una combinazione di ferro chelato, manganese e potassio.
Nella comunicazione della scheda prodotto è però preferibile distinguere la presenza del potassio dal titolo nutrizionale garantito: rispetto a precedenti materiali che riportavano K₂O 6%, l’etichetta 2026 considerata non indica più questo valore tra i tenori dichiarati.
Per mantenere la pagina aggiornata e tecnicamente affidabile, è quindi più corretto indicare che la formulazione comprende anche potassio, riportando un eventuale titolo percentuale soltanto quando confermato dall’etichetta della confezione effettivamente commercializzata.
Ferrilene Trium: quando e perché utilizzarlo
Quando il ferro è poco disponibile per le radici
Ferrilene Trium è da valutare nei terreni calcarei o alcalini, dove il ferro può essere presente ma difficilmente assimilabile dalla pianta. Può essere inserito in prevenzione, nelle colture soggette a clorosi ferrica, oppure ai primi sintomi riconducibili alla carenza, seguendo le indicazioni d’impiego previste.
Ferro e manganese chelati con tecnologia GEA098
La formulazione combina ferro chelato con EDDHA ed EDDHSA, manganese chelato con EDTA e tecnologia GEA098. Alla protezione dei micronutrienti si affiancano sostanze biologicamente attive che Syngenta associa al sostegno dell’assorbimento radicale e dell’utilizzo della componente minerale. Questa combinazione è particolarmente interessante quando il quadro nutrizionale richiede un apporto sia di ferro sia di manganese.
Scegliere l’intervento in base alla causa della clorosi
Per ottenere un intervento mirato, considera pH, calcare attivo, condizioni delle radici e gestione irrigua. Se l’ingiallimento persiste, è utile rivalutare la causa prima di ripetere l’applicazione: il colore delle foglie, da solo, non identifica quale elemento sia carente. Sala Laurus ti aiuta a valutare Ferrilene Trium nel programma di nutrizione radicale della tua coltura.
Ferrilene Trium: dosi e frequenza di applicazione
Ferrilene Trium si applica per via radicale, adattando la dose alla coltura e al fabbisogno nutrizionale. Gli intervalli di riferimento sono:
| Coltura |
Dose indicativa |
| Colture legnose perenni e frutticole |
5–30 kg/ha |
| Orticole |
5–15 kg/ha |
| Colture estensive |
5–15 kg/ha |
| Fiori e ornamentali |
5–15 kg/ha |
Come programmare gli interventi
La frequenza indicativa è di un’applicazione ogni 7–15 giorni, da valutare secondo le indicazioni d’etichetta e la risposta della coltura. La scelta all’interno dell’intervallo di dose deve considerare intensità della carenza, caratteristiche del terreno e condizioni dell’apparato radicale.
Prima dell’impiego, verifica le istruzioni sulla confezione acquistata. Sala Laurus ti aiuta a calcolare la quantità necessaria in base alla superficie da trattare e alla dose definita nel programma nutrizionale.
Ferrilene Trium nei terreni calcarei e alcalini
Ferro disponibile anche quando il pH ne limita l’assorbimento
Nei terreni calcarei o a pH elevato, il ferro può essere presente ma trovarsi in forme difficilmente utilizzabili dalle radici. Questa condizione può favorire la clorosi ferrica, con ingiallimenti internervali e ridotta funzionalità della vegetazione.
La protezione dei chelanti EDDHA ed EDDHSA
Ferrilene Trium associa ferro chelato con EDDHA ed EDDHSA, contribuendo a mantenerlo solubile e disponibile nella zona radicale. L’intervallo di stabilità dichiarato di pH 4–10 riguarda la componente ferrica chelata: una caratteristica utile per scegliere una formulazione adatta ai suoli nei quali il ferro non protetto tende a diventare rapidamente indisponibile.
Un apporto mirato in prevenzione e ai primi sintomi
Ferrilene Trium è da valutare nelle colture soggette a clorosi ferrica e ai primi sintomi riconducibili a una ridotta disponibilità del ferro, secondo le indicazioni d’impiego. Il vantaggio è fornire il micronutriente in una forma protetta, coerente con le condizioni del terreno, accompagnando l’applicazione con una corretta gestione irrigua e dell’apparato radicale.
Per quali colture è indicato Ferrilene Trium?
Ferrilene Trium è indicato per numerose colture sensibili alla ridotta disponibilità di ferro, in particolare quando pH elevato e calcare possono favorire la comparsa di clorosi ferrica.
Su fruttiferi e colture legnose perenni l’etichetta prevede dosi comprese tra 5 e 30 kg/ha, da adattare alle condizioni del terreno e alla gravità della carenza. In questo gruppo rientrano anche vite e agrumi, due colture nelle quali i suoli calcarei possono limitare fortemente l’assorbimento radicale del ferro.
Per orticole, colture estensive, ornamentali e floricole, la dose indicativa è di 5–15 kg/ha.
La dose non dovrebbe però essere scelta soltanto in base alla specie: pH, calcare attivo, tessitura del terreno, sviluppo dell’apparato radicale, sistema irriguo e intensità della clorosi possono modificare in modo significativo il fabbisogno. Per questo Ferrilene Trium esprime il massimo valore quando l’intervento viene calibrato sulle reali condizioni della coltura e del suolo.
Ferrilene Trium è consentito in agricoltura biologica?
Sì. Ferrilene Trium può essere utilizzato in agricoltura biologica secondo quanto riportato nell’etichetta Syngenta 2026 e nel rispetto della normativa europea applicabile.
È però importante comunicarlo correttamente: Ferrilene Trium non è un prodotto “100% naturale”, ma un concime minerale a base di microelementi chelati, sviluppato per migliorare la disponibilità di ferro e manganese nella zona radicale.
Per chi opera in biologico, il vantaggio è quindi poter utilizzare una formulazione tecnica e mirata contro la ridotta disponibilità di ferro e la clorosi ferrica, mantenendo la compatibilità con il metodo di produzione biologico secondo le condizioni previste dalla normativa vigente.
Dati essenziali e specifiche tecniche di Ferrilene Trium
Ferrilene Trium Syngenta Biologicals è un concime professionale a base di Ferro e Manganese chelati, formulato in microgranuli solubili per applicazione radicale e sviluppato per la prevenzione e correzione della clorosi ferrica.
La tecnologia GEA098 completa una formulazione caratterizzata dalla presenza di Ferro in forme chelate EDDHA ed EDDHSA, affiancato da Manganese chelato con EDTA.
Dati essenziali
| Specifica |
Valore |
| Nome commerciale |
Ferrilene Trium |
| Brand |
Syngenta Biologicals |
| Categoria |
Concime inorganico composto a base di microelementi |
| Tecnologia |
GEA098 |
| Formulazione |
Microgranuli solubili |
| Applicazione |
Radicale |
| Funzione principale |
Prevenzione e correzione della clorosi ferrica |
| Formati commerciali |
1 kg · 5 kg |
| Agricoltura biologica |
Utilizzabile |
| Uso |
Professionale |
| Conservazione |
0–40 °C |
Composizione di Ferrilene Trium
La formulazione apporta 6% di Ferro idrosolubile, con una quota di Fe [o,o]-EDDHA pari all’1% e Fe-EDDHSA pari al 2,5%. Il profilo nutrizionale è completato da 1% di Manganese idrosolubile chelato con EDTA.
| Componente |
Contenuto |
| Ferro idrosolubile (Fe) |
6,0% |
| Ferro chelato [o,o]-EDDHA |
1,0% |
| Ferro chelato EDDHSA |
2,5% |
| Manganese-EDTA idrosolubile (Mn) |
1,0% |
Stabilità delle forme chelate
| Forma chelata |
Intervallo di stabilità dichiarato |
| Ferro chelato |
pH 4–10 |
| Manganese-EDTA |
pH 4–11 |
Gli intervalli di pH indicano la stabilità delle forme chelate e non devono essere interpretati come valori universali di pH ottimale del terreno o della soluzione nutritiva.
La combinazione di Ferro chelato EDDHA ed EDDHSA, Manganese-EDTA e tecnologia GEA098 rende Ferrilene Trium una soluzione specifica per i programmi professionali di nutrizione radicale rivolti alla prevenzione e correzione della clorosi ferrica.
Domande frequenti su Ferrilene Trium
Che cos’è Ferrilene Trium e a cosa serve?
Ferrilene Trium Syngenta Biologicals è un concime microgranulare per applicazione radicale, indicato per prevenire e correggere la clorosi ferrica. Associa ferro chelato con EDDHA ed EDDHSA, manganese chelato con EDTA e tecnologia GEA098. È da valutare soprattutto quando le caratteristiche del terreno limitano la disponibilità dei micronutrienti per le radici.
Quanto ferro contiene e quali chelanti utilizza?
La composizione dichiarata riporta 6% di ferro solubile in acqua, con 1% di ferro chelato con [o,o]-EDDHA e 2,5% di ferro chelato con EDDHSA. Queste percentuali identificano frazioni del ferro presente e non vanno sommate al 6%. I chelanti contribuiscono a proteggerlo dalle reazioni che possono renderlo poco disponibile nel terreno.
Perché alcune confezioni riportano il 3% di ferro EDDHSA?
Il 3% compare in precedenti materiali commerciali e confezioni, mentre l’etichetta italiana aggiornata a giugno 2026 riporta il 2,5%. Per conoscere la composizione della fornitura, fai riferimento all’etichetta della confezione acquistata. Se stai confrontando versioni diverse, Sala Laurus può aiutarti a identificarle.
Contiene anche manganese e potassio?
Ferrilene Trium dichiara 1% di manganese solubile in acqua e chelato con EDTA, permettendo di apportare ferro e manganese nello stesso intervento. Il potassio è richiamato nella descrizione della formulazione, ma nell’etichetta aggiornata non compare il precedente titolo garantito del 6% di K₂O: non va quindi conteggiato nel piano nutrizionale con quella percentuale.
È adatto ai terreni calcarei e alcalini?
Sì, è una delle situazioni in cui valutarlo. In questi terreni il ferro può essere presente ma scarsamente assimilabile. Le frazioni chelate con EDDHA ed EDDHSA contribuiscono a mantenerlo disponibile nella zona radicale, dove può essere assorbito dalla pianta.
In quale intervallo di pH sono stabili i chelati?
Gli intervalli dichiarati sono pH 4–10 per i chelati di ferro e pH 4–11 per il manganese EDTA. Sono caratteristiche della stabilità dei chelati, non una garanzia di risposta identica in tutti i terreni: contano anche calcare attivo, condizioni delle radici e gestione irrigua.
A cosa serve la tecnologia GEA098?
GEA098 integra sostanze biologicamente attive che Syngenta associa al miglioramento dell’assorbimento radicale e dell’utilizzo della componente minerale. Affianca quindi la protezione offerta dai chelanti con un sostegno ai processi attraverso cui la pianta utilizza i nutrienti.
Si può applicare sulle foglie?
La modalità di riferimento è l’applicazione radicale, attraverso il sistema irriguo o la fertirrigazione secondo le indicazioni d’etichetta. Le dosi radicali non devono essere trasferite a un trattamento fogliare: per modalità differenti occorre un’indicazione specifica del produttore.
Quali sono le dosi di Ferrilene Trium?
Gli intervalli indicati sono 5–30 kg/ha per colture legnose perenni e frutticole e 5–15 kg/ha per orticole, colture estensive, fiori e ornamentali. La dose va scelta considerando fabbisogno, intensità della carenza e condizioni del terreno, verificando sempre le istruzioni della confezione acquistata.
Ogni quanto va ripetuta l’applicazione?
Nei programmi che prevedono più interventi, la frequenza indicativa è di 7–15 giorni, secondo etichetta e necessità della coltura. Prima di ripetere l’apporto, valuta l’evoluzione dei sintomi e le condizioni radicali: una clorosi persistente richiede di verificarne la causa, oltre che la dose utilizzata.
Può essere utilizzato prima che compaiano le foglie gialle?
Sì, può essere inserito in prevenzione nelle colture soggette a clorosi ferrica, oltre che ai primi sintomi riconducibili alla carenza. Il momento va individuato in relazione al ciclo della coltura, all’attività radicale e alle condizioni che rendono il ferro poco disponibile.
L’ingiallimento delle foglie indica sempre una carenza di ferro?
No. Sintomi simili possono dipendere da altri squilibri nutrizionali, ristagni, problemi radicali o condizioni del terreno. La distribuzione dell’ingiallimento e l’età delle foglie interessate aiutano a orientare la valutazione; quando necessario, analisi del terreno e fogliari permettono di definire meglio l’intervento. Anche l’apporto di manganese deve rispondere a un’esigenza effettiva.
Ferrilene Trium è consentito in agricoltura biologica?
L’etichetta Syngenta 2026 lo indica come consentito in agricoltura biologica, nel rispetto delle condizioni applicabili. Verifica questa indicazione sulla confezione acquistata e inserisci l’impiego nella gestione documentale dell’azienda.
Qual è la differenza tra Ferrilene Trium e Ferrilene 4.8?
Ferrilene Trium combina ferro chelato con EDDHA ed EDDHSA, manganese EDTA e tecnologia GEA098. Ferrilene 4.8 è invece focalizzato sul ferro chelato con EDDHA e dichiara il 4,8% di ferro nella forma orto-orto. La scelta va fatta considerando il tipo di chelazione richiesto e l’eventuale necessità di apportare anche manganese.
Quando scegliere Ferrilene Trium per la propria coltura?
È una soluzione da valutare quando occorre migliorare la disponibilità radicale del ferro e integrare anche il manganese, soprattutto in terreni calcarei o alcalini. Per orientare l’acquisto, comunica a Sala Laurus coltura, superficie, sintomi osservati ed eventuali analisi: ti aiutiamo a valutare la formulazione e la quantità coerenti con il tuo programma nutrizionale.
Ferrilene Trium: nutrizione radicale mirata contro la clorosi ferrica
Ferrilene Trium Syngenta Biologicals combina ferro chelato con EDDHA ed EDDHSA, manganese chelato e tecnologia GEA098 per sostenere la disponibilità e l’utilizzo dei micronutrienti nella zona radicale. È una soluzione da valutare soprattutto nei terreni calcarei e alcalini, quando la scarsa disponibilità del ferro limita la funzionalità delle foglie e la crescita della coltura.
Acquista Ferrilene Trium su Sala Laurus oppure chiedi ai nostri consulenti un supporto per scegliere l’intervento più adatto alle condizioni del tuo terreno e alle esigenze delle piante.
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Controllo qualità Italia